E’ con mio grande piacere annunciare l’uscita del nuovo quaderno della Società Italiana di Storia Militare (SISM), Economic Warfare Storia dell’arma economica. Il quaderno è fruibile direttamente da open source di diverso tipo e a breve dal sito stesso della SISM. Economic Warfare è un lavoro di altissimo rilievo scientifico, curato dal prof. Virgilio Ilari e il prof. Giuseppe Della Torre. Tra i contributi ci sono alcuni massimi studiosi italiani del settore (come Carlo Jean e Gastone Breccia) e un contributo del sottoscritto, Giangiuseppe Pili. Come già da diversi anni, il SISM propone dei materiali di grande rilievo scientifico e liberamente fruibili anche per tutti gli utenti del web. Anche quest’anno SF vuole contribuire alla promozione del volume, sperando che anche voi lettori di SF possiate essere interessati a questo genere di tematiche che, per altro, trovano ampio spazio dentro l’universo di Scuola Filosofica. Invito, dunque, a leggere questo monumentale lavoro, Economic Warfare – Storia dell’arma economica per scoprire la storia del nostro presente, che ci vede tutti all’interno di una guerra economica senza pace e senza tregua.
Un caro saluto a tutti voi e un personale augurio di buona lettura,
Giangiuseppe Pili



In più, la dittatura fascista (al pari di tante altre) era profondamente corrotta: i tirapiedi di Mussolini avevano il muso in tutte le mangiatoie. Se è vero che le élite di governo sono sempre avide, è anche vero che alcune lo sono più di altre. Sotto il fascismo prosperavano i rapporti clientelari, e quella forma di referenza nota come “raccomandazione” costituiva una componente ineludibile della vita sociale. Come tattica per farsi strada nella vita, Roberto Farinacci, fascista per antonomasia, prototipo del ras rude e coriaceo, non indicava una qualche professione di fede ideologica, ma una ben comune panacea: “io non dimentico mai gli amici”.




