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L’orrore: che cosa è

Apocalypse Now - Kurtz

L’orrore è il dolore di un male intenzionale cosciente. L’orrore è prima di tutto dolore, un dolore ampio, capace di ottundere i sensi e ottenebrare la ragione. Ma è un dolore ben diverso da quello di una ferita. Esso è il dolore del bambino innocente che guarda il mondo con l’ingenuità del bene che viene sovrastato dal male. Così, l’orrore è un dolore che si subisce fino in fondo perché si radica direttamente nella natura dell’essere umano: essere uomini significa essere esseri capaci di provare orrore. L’orrore, infatti, sgorga come da una fonte dall’animo inquieto, doloroso e contratto, prostrato dalla sofferenza per la vita.

Storia Romana (I) – Dalla Fondazione alle Guerre Sociali

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Roma – Le origini

Gli studiosi più accreditati sullo studio delle origini dell’Urbe sono Gaetano De Sanctis promulgatore della critica temperata e Barthold Georg Niebuhr. La critica temperata è il metodo di studio della storia romana in cui si tendono ad analizzare più le fonti certe, come gli scavi archeologici, piuttosto che magari le fonti scritte, spesso errate o imprecise.

Le fonti storiografiche da cui attingere per conoscere la storia delle origini sono tratte dagli scritti di Tito Livio, Dionigi di Alicarnasso e Virgilio che narra le origini di Roma secondo la leggenda più nota che inserisce la fondazione di Alba Longa e la dinastia dei re albani tra l’arrivo di Enea nel Lazio e il regno di Romolo. Secondo questa leggenda Romolo il fondatore e il primo dei sette re di Roma era figlio di Marte e Rea Silvia che a sua volta era figlia di Numitore l’ultimo re di Alba Longa.

La guerra di Giugurta – Sallustio

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Impegnare se stessi senza costrutto, lavorare per non procurarsi che inimicizie è insensatezza suprema: a meno che uno non sia dominato da quella passione ignobile e perniciosa che consiste nel sacrificare la propria dignità e libertà al potere di pochi.[1]

 

La guerra di Giugurta non è un evento storico centrale nella vicenda imperiale Romana né, in senso lato, della politica estera, giacché i Romani non ampliarono di molto i loro confini né il conflitto fu di lunga durata. Né fu importante per la storia degli effetti, come invece fu la conquista della Macedonia e della Grecia o della Gallia. Fu importante, però, per le ripercussioni e per le conseguenze che la guerra ebbe sulla politica interna e sulla composizione dell’esercito.

Germania – Tacito – Analisi e storia

Scopri la Guerra di Giugurta di Sallustio!

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La Germania è un testo di presentazione degli usi e costumi dei popoli che i romani chiamavano in blocco “germani”. Essi erano dislocati al di là del Reno (a est) e a nord del Danubio, i due fiumi che costituivano il limes dell’impero. Il libro fu scritto, probabilmente, come testo da conferenza nel quale la presentazione della Germania si sviluppa su più livelli: descrizione del territorio, analisi politica, analisi sociologica ed enumerazione delle popolazioni inscritte nell’area geografica descritta. Al principio Tacito presenta la Germania in questi termini:

Bel-Ami – Guy De Maupassant

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George Duroy si era trasferito a Parigi, dopo un soggiorno in Africa in qualità di soldato, soggiorno nel quale si comporta da più da predone che da gentiluomo. La sua ambizione, unita allo scarso attaccamento ai valori della divisa, lo conducono a Parigi, città nella quale sperava di poter arrivare a ben altri lidi. Ma al principio non fu così semplice, la grande città si presentò come un mare nel quale non si riconoscono navigli amici, ma solo neutrali. Il posto di lavoro alle ferrovie non gli garantiva neppure il tanto sufficiente per vivere:

Breve chiarificazione: ‘Cos’è l’Experimental Philosophy?’

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Obbiettivo dello scritto è chiarire cosa si intende per “filosofia sperimentale”.

La filosofia sperimentale (anche detta x-phi, abbreviando la denominazione inglese) è una nuova tendenza d’indagine filosofica che integra l’ormai tradizionale metodologia d’indagine della filosofia analitica con il metodo scientifico della scienza cognitiva. La filosofia sperimentale è diffusa soprattutto negli Usa (Yale, Arizona, Buffalo), mentre in Italia viene sostanzialmente ignorata.

Il punto centrale è questo: il filosofo è detto sperimentale quando si occupa di indagare attraverso la ricerca e il metodo empirico, ovvero attraverso uno studio sistematico, rigoroso e scientifico, il pensiero e le intuizioni dell’uomo comune sulle questioni che stanno a fondamento della discussione filosofica.

John Austin – Filosofia degli atti linguistici

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Vita

John L. Austin nasce a Lancaster il 26 marzo del 1911 e muore a Oxford nel 1960. Egli fu uno studioso di Aristotele, di cui tradusse opere in inglese. Fu traduttore di testi filosofici importanti, come I fondamenti dell’aritmetica di Frege. Tenne diversi cicli di conferenze, di cui uno ad Harward e da cui fu tratto il libro Come fare cose con le parole.

Opere

Are there a priori concepts? (1959)

Other minds (1946).

Truth (1950).

Il negro del Narciso – Joseph Conrad

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Consigliamo – Una vita di Maupassant


James Wait s’imbarca nel Narciso. Wait è un marinaio di colore che si porta dietro un oscuro mistero che, ben presto, coinvolgerà tutto l’equipaggio. Gli uomini del Narciso sono una combinazione di varia umanità, dal capitano Allistoun al vecchio lupo di mare, Singleton. Ma tutti sono indispensabili, tutti concorrono alla vita della nave, compreso il fanatico cuoco, che spesso va in preda di possessioni oracolari sulla fine della nave e sulle fiamme dell’inferno. La traversata del Narciso inizia tranquilla, ma subito James manifesta il suo oscuro mistero: egli ha una malattia terminale ai polmoni che lo rende del tutto incapace di lavorare. Pesanti colpi di tosse e assenza di forze lo costringono ad un riposo forzato e reiterato nella sua cuccetta. Tutti i membri del Narciso gli vogliono bene e nessuno manifesta sentimenti di razzismo o di odio nei suoi confronti, tutti si prendono cura di James Wait. Il mare si volge in tempesta ben presto e per lunghi giorni il Narciso sarà trasportato dalla furia violenta di un mare che non intende concedergli nemmeno un attimo di respiro. Il vento freddo sferza la tolda e i sibili delle sartie risuonano come tristi echi di un terrore antico e gelido. I mariani vengono costretti a turni senza tregua, lavoro incessante, condizionato ulteriormente dalla decisione del comandante Allistoun di non tagliare i pennoni per non rovinare la nave. Più di una volta i marosi invadono il ponte con le loro murate d’acqua che entrano dentro la nave che, nonostante tutto, non può essere interamente impermeabile.

La crocera dello snark – Jack London

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Consigliamo – Zanna Bianca


Dopo quarant’anni Jack London aveva raggiunto grandi livelli di stima in tutta l’America e fu scrittore e giornalista affermato; aveva lavorato inoltre come lavandaio, raccoglitore di ostriche, spalatore di carbone, cercatore d’oro nel Klondhike, lavoratore come operaio e altri piccoli impieghi, che tra l’altro sono quasi tutti rintracciabili nel capolavoro Martin Eden. Dopo aver messo in piedi una fattoria di circa seicento ettari che gli garantì una certa e aggiuntiva tranquillità economica, London decise di coronare un sogno di coppia, insieme a sua moglie Charmian: fare il giro del mondo a bordo di un lussuoso ketch, lo “Snark”.