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Zanna bianca- Jack London

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Consigliamo – Marin Eded – a cura di Francesco W. Pili e Filosofia e letteratura di Chiara Cozzi


Nel 1903 Jack London scrisse il romanzo breve intitolato The call of the wild, per gli italianofili, Il richiamo della foresta. In questo romanzo il protagonista Buck, un cane da pastore, riscopre l’essenza selvaggia e primordiale che c’è in lui; ne godrà fino alla morte e alla più grande eternità con la nascita dei suoi figli. Il romanzo ebbe un gran successo in tutta l’America subito dopo la sua uscita e celebrò London nella piramide dei più grandi scrittori contemporanei americani.
Memore del successo del tema e del personaggio nel 1906 Jack London si concentra nella stesura di un nuovo romanzo White Fang, la cui traduzione è Zanna Bianca, in cui non cambia i temi del precedente romanzo: l’animale selvaggio come metafora dell’uomo, di una sua rieducazione. A differenza che nel precedente, qui “semplicemente” mischia le argomentazioni in un climax ascendente: se nel Richiamo della foresta Buck conoscerà la sua indole primordiale attraverso un viaggio il cui culmine è l’ululato maschio e feroce, in Zanna bianca invece dall’ululato del branco passerà alla comoda vita borghese di una tenuta di campagna.
Il romanzo è infatti articolato in cinque parti che potrebbero essere lette anche in modo separato, grazie alla diversità tematica, capitolo per capitolo.
Il mondo selvaggio descrive l’ambientazione, le lande fredde e desolate del nord che lasciano spazio ai fuochi di due poveri carovanieri, che dovranno affrontare un branco di lupi selvaggi e affamati.
Figlio del mondo selvaggio è, invece, la parte adibita alla narrazione dell’infanzia di Zanna Bianca, fino alla scoperta della sua vita e della sua vera indole, delle sue paure e delle sue cacce, in cui imparerà, fra le altre cose, a confrontarsi con i suoi simili fino a risultarne il più forte e poter assecondare “la legge della carne”, articolo primo nella costituzione delle leggi dei lupi.
Gli dei del mondo selvaggio, parla del mondo dei più volgarmente detti “uomini”, che con la loro intelligenza riescono a colpire positivamente il lupo. Come fanno a creare il fuoco? Come fanno a costruire grandi edifici? Loro sono dei per un animale come Zanna bianca che attratto dall’uomo verrà addestrato all’ubbidienza e alla devozione. La ricompensa era più che buona: carne a volontà, fatta esclusione dei periodi di carestia, in cui Zanna Bianca dovrà provvedere da solo alla sua sussistenza.
Gli dei superiori, uomini che con la loro cattiveria e pazzia faranno della vita di Zanna Bianca un tormento riducendolo quasi alla morte.
Il mondo degli uomini dove Zanna, infine, si integrerà totalmente in una famiglia e darà fine al suo lato selvaggio senza mai dimenticare che le corse per le lande e la caccia sono le due attività per le quali è nato e deve vivere. Anche per lui, come per Buck, il tutto si eternerà con la nascita dei cuccioli.
L’opera di London va ben oltre il tema della natura sanguinolenta e feroce e della sopravvivenza dei più forti, piuttosto, cerca di dare una visione diversa del Nord: è più un sogno epico, colorato dall’idea di un sognatore e dal suo amore verso il meraviglioso. Inoltre, molto forte è il richiamo dell’avventura, dell’idea della partenza e dei pericoli del viaggio (oggi questo tema pare molto idealista e romantico, ingenuo, per fortuna o per sfortuna, dipende dai punti di vista) e ancora la trasformazione, come detto, di un personaggio in un ossimoro “lupo borghese.” Il potere dell’ambiente è fondamentale con la sua crudeltà che farà conoscere al giovane Zanna bianca la legge del mangiare o venir mangiati, uccidere od essere uccisi. Capirà che la fedeltà verso l’uomo e la trasformazione in animale domestico ha i suoi pregi ma anche i suoi difetti (come il caldo della California).
London gioca bene con tutti questi temi creando un libro troppo volte “sotto classificato” nella letteratura per ragazzi in edizioni, tra l’altro, che non presentavano la versione completa. Un libro che appare semplice, è, invece, da leggere con calma, cercando di analizzare la psiche del lupo per immedesimarsi: la sensazione, sarà quella di trovarsi nel freddo e ghiacciato Klondlike, che, solo per questo, rende inestimabile la lettura di questo libro!


LONDON JACK

ZANNA BIANCA

PIEMME

PAGINE: 382.

EURO: 8,00.


Wolfgang Francesco Pili

Sono nato a Cagliari nell’aprile del 1991. Ho da sempre avuto nelle mie passioni, la vita all'aria aperta, al mare o in montagna. Non disdegno fare bei trekking e belle pagaiate in kayak. Nel 2010 mi diplomo in un liceo classico di Cagliari, per poi laurearmi in Lettere Moderne con indirizzo storico sardo all'Università degli studi di Cagliari con un'avvincente tesi sulle colonie penali in Sardegna. Nel bimestre Ottobre-Dicembre 2014 ho svolto un Master in TourismQuality Management presso la Uninform di Milano, che mi ha aperto le porte del lavoro nel mondo del turismo e dell'accoglienza. Ho lavorato in hotel di città, come Genova e Cagliari, e in villaggi turistici di montagna e di mare. Oggi la mia vita è decisamente cambiata: sono un piccolo imprenditore che cerca di portare lavoro in questo paese. Sono proprietario, fondatore e titolare della pizzeria l'Ancora di Carloforte. Spero di poter sviluppare un brand, con filiali in tutto il mondo, in stile Subway. Sono stato scout, giocatore di rugby, teatrante e sono sopratutto collaboratore e social media manager di questo blog dal 2009... non poca roba! Buona lettura

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