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Scuolafilosofica Posts

[Segnalazione] Canale YouTube – Cala Fico e Cala Vinagra

Segnaliamo l’uscita del video del percorso in canoa da Cala Fico a Cala Vinagra (Isola di San Pietro, Sardegna)! Fateci avere i vostri feedback e se avete storie di canoa! Per chi voglia interessarsi su possibili tragitti in canoa nell’isola di San Pietro, può leggere un nostro articolo! Per chi voglia invece scoprire di più sull’isola e sul Sulcis Iglesiente può leggere un articolo del nostro esperto turistico, Wolfgang Pili! Have a great fun!

Invecchiamento e pensiero morale

Il nostro modo di giudicare la moralità di azioni e individui subisce delle trasformazioni quando invecchiamo? Se sì, quali, e perché le subisce? Ad affrontare queste domande è un’indagine sperimentale condotta da me, Janet Geipel (Università di Chicago), Constantinos Hadjichristidis e Luca Surian (Università di Trento), recentemente pubblicata sulla rivista Experimental Psychology.

Lo studio riporta che, rispetto agli adulti più giovani, gli anziani, nel giudicare la scorrettezza di alcune azioni connotate moralmente, danno maggiore peso alle conseguenze dannose dell’azione e minore peso alle intenzioni, buone o cattive, possedute da chi agisce. L’analisi morale dell’anziano è così focalizzata su quello che di fatto avviene, e non su quello che era nelle intenzioni di chi agiva.

Il cortigiano e l’eretico – Matthew Stewart

Stewart, Mattew; (2006), Il cortigiano e l’eretico, Milano: Feltrinelli.

Stewart M., Il cortigiano e l’eretico, Feltrinelli, Milano, 2007.


Il cortigiano e l’eretico è un saggio di Mattew Stewart, ph.d. in filosofia e indipendent researcher. Si tratta di un’opera che unisce vari generi, dal reportage storico alla biografia intellettuale. Il testo ricostruisce la storia dell’incontro tra due dei maggiori filosofi del XVIII secolo, ovvero Baruch Spinoza (1632-1677) e Gottfried Wilhelm von Leibniz (1646-1716).

Il Principio di Creazione bontadiniano, tra Parmenide e Gödel

 

Introduzione

Lo scopo di questo articolo è l’analisi del bontadiniano Principio di Creazione e delle aporie che hanno fatto da catalizzatore alla critica, in particolare quella severiniana. L’analisi mira a valutare la conformità del discorso agli standard epistemologici della logica formale e della semantica informale nel rispetto, tuttavia, dell’intenzione comunicativa dell’autore consistente nel fornire, in un’epoca di crisi dei valori, una via per il recupero della metafisica classica e una prova dell’esistenza di Dio.

Abecedario – Francesco Cossiga

Cossiga, Francesco; (2002), Abecedario, Soveria Mannelli: Rubbettino.


Abecedario è un testo di Francesco Cossiga, pubblicato per Rubbettino nel 2002 il cui argomento è l’intelligence, ovvero i così detti “servizi speciali”. Questa opera è probabilmente una delle prime nel panorama italiano (pre-riforma 124/2007) che entra nel merito della natura peculiare delle attività dei servizi di sicurezza e informazione.

Per «servizi speciali», detti altrimenti «servizi di informazione», «servizi di sicurezza», «servizi di informazione e sicurezza», o più comunemente e per così dire ‘volgarmente’ «servizi di segreti», si intendono quegli apparati dello Stato (…) che svolgono, per il raggiungimento dei propri fini, attività informativa ed operativa secondo modalità e con mezzi non convenzionali, nel senso che sono in massima parte loro propri, e non comuni ad altre amministrazioni, e la cui legittimità si fonda su interessi fondamentali dello Stato, la cui difesa e/o la cui realizzazione attengono cioè alla vita stessa dello Stato; per cui la «legittimità dei fini» viene a prevalere sulla «legalità dei mezzi»…[1]

In queste poche righe c’è condensata tutta la visione generale dei servizi da parte di Francesco Cossiga, uno dei primi esperti di intelligence in Italia e che ha dato contributi significativi alla diffusione della cultura dell’intelligence e della sicurezza. L’idea di Cossiga è che «servizi speciali» sono tali proprio perché la “legittimità dei fini” viene a prevalere sulla “legalità dei mezzi”, almeno in condizioni in cui la sicurezza dello Stato è minacciata. Infatti, lo scopo dei “servizi speciali” è proprio la salvaguardia stessa dell’integrità dello Stato e questo comporta talvolta la necessità di soprassedere alla normale prassi indotta dalla legalità.