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Tag: Parmenide

Lucrezio

Le notizie biografiche più ampie e più importanti che ci sono arrivate su Lucrezio compaiono nella traduzione fatta da San Girolamo del Chronicon di Eusebio. Non è facile affermare con certezza la data di nascita e quella di morte, ma per stile, forma e ambientazione stimiamo che nacque attorno al 90 a.C. e morì verso la metà degli anni 50 a.C.. Gli anni 98 a.C. e 55 a.C. sono generalmente ritenute le date più verosimili dopo un accurato studio delle fonti. Ancora, nulla di concreto si può affermare sulle origini geografiche di Lucrezio, anche se sembrerebbe provenire dalla zona compresa fra Napoli, dove c’era una fiorente scuola epicurea, e Pompei dove era venerata la Venus fisica, cara a Lucrezio, alla quale dedicò il proemio della sua opera il De rerum natura.

Zenone di Elea – Vita e opere

Vita

Se di qualche presocratico si ha qualche cenno biografico, così non è per Zenone di Elea del quale si sa solo che fu amico e discepolo di Parmenide, rispetto al quale era di venticinque anni più giovane. In base a ciò la sua vita si può datare tra il V secolo a.C., si può supporre che nacque attorno al 490-480, date sino ad un certo punto indicative.

Scrisse un’opera di cui abbiamo cinque frammenti e questa, a differenza che il trattato di Parmenide, era in prosa.

Senofane

Vita

Come per gli altri presocratici, della vita di Senofane sappiamo ben poco. La sua esistenza è databile tra il VI e il V secolo a. C.. Nato a Colofone, qui visse fino a che non fu costretto a emigrare a causa dell’invasione della città da parte dei persiani. La città era vicina a Mileto, altra patria natale di grandi filosofi. Giunse sino ad Elea, in magna Grecia, città che darà illustri pensatori. Prima di stabilirsi stabilmente viaggiò molto per tutta l’Ellade. Fu eminente poeta e gli si attribuiscono i poemi in versi La fondazione di Colofone e la colonizzazione di Elea ovvero i canti delle due città nelle quali il pensatore-poeta trascorse gran parte del suo tempo. Ma è per la trattazione critica della religione che è maggiormente ricordato, in un suo trattato “Sulla natura”.

Parmenide

Vita

Di una cosa si può star certi, della sua esistenza, che sembra poco ma è già tanto: nacque ad Elea, colonia focese sulle coste dell’attuale Campania, attorno al 510 a.C.. Lì visse, studiò, divulgò il suo pensiero.

Fu forse discepolo di Amina, pensatore pitagorico, altri dicono che invece il suo maestro fu Senofane, ma entrambe le possibilità non si possono escludere, nella misura in cui il suo pensiero si discosta abbastanza tanto dalla visione pitagorica che di Senofane. Possiamo solo congetturare. E sempre di una congettura si tratta quando si dice che il suo pensiero abbia subito l’influenza della filosofia di Eraclito. In questo senso è dibattuto il fatto che visse prima l’uno o l’altro: c’è chi sostiene addirittura il contrario, cioè che fu Eraclito ad essere influenzato da Parmenide e ciò mostra a quale livello di incertezza stiano le nostre ipotesi.

Sappiamo con certezza che scrisse un trattato di filosofia in versi, esametri, “Sulla natura” del quale abbiamo i primi trenta versi ed in totale i frammenti rimasti sono centocinquantaquattro. L’opera è divisa in due parti fondamentali più un prologo, pervenutoci interamente. Nella prima parte si parla della verità e della realtà agli occhi del vero: la via dell’essere e della verità. Nella seconda parte si parla delle opinioni dei più: la via dell’opinione e del falso.

Melisso – Vita e opere

Vita

Nasce a Samo e lì vive, si ipotizza tra il 444 e il 439 a.C.. Pare che, a differenza dei filosofi che abbiamo sino ad ora trattato, tutti abbastanza avversi alla vita pubblica, fu un uomo politico di una certa rilevanza. Fu sicuramente discepolo di Parmenide e di questi riprese diversi concetti, senz’altro l’impostazione generale e i problemi. Invece di sostenere per via indiretta o attraverso l’utilizzo di nuovi metodi argomentativi, come aveva fatto l’altro grande sostenitore di Parmenide, Zenone, Melisso si propone di parlare diffusamente e in maniera più chiara della dottrina del suo maestro. Ma, come spessissimo accade in questi casi, se non sempre, il filosofo di Samo finì per coniare una filosofia affine ma diversa da quella del suo maestro.