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Scuolafilosofica Posts

Il mistero dei calzini spaiati

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E’ possibile spiegare perché i calzini sono spesso spaiati? Noi abbiamo, forse, trovato la risposta.

Ho scoperto che in molte famiglie (la mia inclusa) si vive un annoso problema casalingo: i calzini sono spesso spaiati.

Perché?
La domanda non sarebbe, di per sé, particolarmente divertente, se non fosse che sembra al quanto innaturale avere i calzini spaiati. Dopo tutto, essi sono sempre venduti a coppie identiche, sicché al massimo, non si dovrebbe avere che un calzino singolo, qualora se ne perda fortuitamente uno. Ma allora perché sono così spesso spaiati? I rimedi sono generalmente tre: comprare le calze tutte uguali, abituarsi a usare calzini spaiati come se non lo fossero, oppure quello di enumerare prima e dopo il lavaggio le coppie.

Capitolo 7. Skambha – il pilastro del cosmo

Prarthana1830590, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

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Consigliamo I veda – Capitolo 1


Il presente passo, tratto dall’Atharva-veda (X,7), ragiona attorno al concetto di sostegno, colonna, pilastro del tutto (ovvero di skambha). Esso si divide in due parti; nella prima viene fornita indirettamente, attraverso domande che chiedono dell’identità dello skambha, una descrizione del sostegno del cosmo, nella seconda ne viene fornita una descrizione diretta, per mezzo dell’elencazione di proprietà.

Giovanni Maria Mastei Ferretti alias Pio IX (Senigallia 1792 – Roma 1878)

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Giovanni Maria Mastei Ferretti nacque nel 1792 nelle terre marchigiane di Senigallia da una famiglia appartenente alla piccola nobiltà. Indirizzato verso studi teologici, fin da piccolo, nel 1819 riceve gli ordini sacerdotali. Si distinse negli anni come buon sacerdote e abile diplomatico e convinto sostenitore del Regno di Sardegna in quello che era all’epoca lo stato della Chiesa.

Morto il papa Gregorio XVI nel 1846, venne eletto nel giugno dello stesso anno, il cardinale Ferretti (non disponiamo di fonti per descrivere la sua elezione cardinalizzia), dopo essere stato cardinale per un breve periodo, divenne papa col nome di Pio IX. Il suo predecessore si era distinto come un papa conservatore e inadatto alla nuova ondata di liberalismo presente nell’Europa e in Italia nel periodo. Proprio su questo tipo di ideologia politica Pio IX si doveva soffermare, ovvero nel cercare di appoggiare la massa di liberali presenti in Roma, ma anche nel Regno di Sardegna capeggiato da Cavour: fu quindi il primo papa ad aprirsi verso i governi italici, tanto che venne insignito del soprannome di “papa liberale”.

The radical legalist paradox. The Sabatini’s paradox

We are going to show a paradox, which emerges from the position of the “radical legalist”. The core of the position is sustained from the conviction that the solution of moral problems consists in the application of legal laws, instead of an analysis of the moral terms. In other words, the moral laws doesn’t exist and, so, the moral terms hasn’t any significance. The position could be more precise: the principle idea is that the moral problems are unsolvable for a rational analysis, postulating that that analysis is impossible for the reason that is denied the existence of any rational law, both strong and weak formulation. The strong formulation of rational morality says that the reason can formulate valid moral laws; the weak formulation defend the idea that we can find an agreement (may be a reasonable agreement, may be not the expression of the reason in a strong sense), if the agreement is possible, then we can trust that there is a solution of the problem, may be not only one, but at least one. 

Ugo Foscolo – Poetica e Tematiche

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Consigliamo – Percorso di letteratura italiana


Vita

Foscolo nasce a Zante nel 1778 e muore a Londra nel 1827. Figlio di un chirurgo e di una donna greca, Foscolo si trasferisce a Venezia dopo la precoce morte del padre. Foscolo entra in contatto con i principali intellettuali del periodo e termina i suoi studi universitari all’università di Padova. A Padova riflette sulla cultura della libertà propria del settecento illuminista e ne assume i valori di riferimento. Foscolo è costretto a fuggire dal territorio veneziano, perché accusato di cospirazione contro il benessere pubblico, così ripara a Bologna. Dopo che Napoleone pone fine alla serenissima repubblica di Venezia, Foscolo può rientrare e lì diventa un sostenitore dell’indipendenza della città. Nel 1786 scrive la prima delle tragedie, Tieste, compone anche altri lavori. Nel 1797 si disillude sulla natura “liberatoria” della rivoluzione francese nelle vestigia esportate dal Bonaparte. Si reca, così, a Milano, dove fa la conoscenza di Monti e Parini. Dopo essersi trasferito a Bologna, nel 1798 scrive la prima bozza del romanzo epistolare Lettere di Jacopo Ortis. Foscolo combatte in Emilia e in Liguria contro la coalizione antinapoleonica, rimanendo due volte ferito. In Toscana compie azioni di guerriglia e si innamora di Isabella Roncioni. Dopo la Toscana, Foscolo ritorna a Milano e allaccia una relazione con la contessa Antonietta Fagnani Arese. Nel 1804 Foscolo si reca in Francia per arruolarsi tra le fila francesi per lo sbarco in Inghilterra. Nel 1806 rientra a Milano e pubblica i Sepolcri. Nel 1808 Foscolo ottiene la cattedra di eloquenza alla città di Pavia. Nel 1811 Foscolo viene accusato di manifestare atteggiamenti antinapoleonici che gli procurano l’ostilità della elite culturale e politica milanese, strano a dirsi. Nel 1814 il regno italico viene dissolto e con la restaurazione viene riproposto l’anacronistico dominio austriaco, che sarà l’avvio per il successivo periodo risorgimentale. Foscolo, a seguito di ciò, è costretto a lasciare l’Italia e si reca in Svizzera. Nel 1816 ricercato dal governo austriaco, decide di andare in Inghilterra. A Londra, dopo qualche tempo, si ritrova in gravi ristrettezze economiche e non è più benvoluto dall’intellighenzia locale troppo impressionata dai suoi problemi fiscali e politici per poterne giudicare l’artista senza pregiudizi. Nel 1822 vive con la figlia Floriana in Francia. Gli ultimi anni sono trascorsi nell’indigenza e nel 1824 viene arrestato per debiti. Nel 1827 muore a Londra. Solo nel 1871 la salma viene riportata nella chiesa di Santa Croce di Firenze. A quel punto, la politica può ormai lasciarsi alle spalle il ricordo di guerrigliero e morto di fame, per poter collocargli la corona d’alloro sulla testa che ora non è che un liscio cranio di puro osso umano.

 

Provaci ancora, Mihai. Butcovan M. M.

Le piccole case editrici – come le librerie non soggiogate dalle major – hanno la capacità e il coraggio di pubblicare – e vendere – i libri migliori del circuito letterario, un alternativo commercio equo e solidale, dove un romanzo breve ma straordinario come “Allunaggio di un immigrato innamorato” del rumeno Mihai Mircea Butcovan, ha il diritto di esistere e circolare nonostante il boicottaggio della grande distribuzione.

Il popolo degli abissi – Jack London

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Consigliamo – Martin Eden a cura di Francesco W. Pili


Nella prefazione della Robin Edizioni vien detto che il Popolo degli abissi risulta un’opera dimenticata. Altrove, in rare recensioni su internet, ci si imbatte nelle parole “opera sconosciuta”, “opera misconosciuta”. Insomma del Popolo degli abissi dell’intramontabile London, il lettore italiano, ne sa veramente poco. È per questo che mi son voluto cimentare nella lettura di questo libro, che nasce come reportage, si sviluppa come reportage, ma che, soppesata la natura dello stile, non mi sbaglio a definire ‘romanzo’. Romanzo d’inchiesta, volendo dare un appellativo al genere in modo più stringente.

Capitolo 5. Nasadiya Sukta

Prarthana1830590, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

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Consigliamo – Di Francesco Margoni e I veda – Capitolo 1


Il testo chiamato Nasadiya Sukta appartiene al Rg-Veda (X,129), e ci parla del darsi dell’essere dal non-essere, del principio primo non principiato. Rispetto all’ultimo testo visto, in questo è del tutto chiaro l’atteggiamento del compilatore: egli vuole soprattutto renderci partecipi del dubbio e del senso di mistero che circondano i primi movimenti dell’essere.

Nexus – Mark Buchanan

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Consigliamo Da Zero a Gödel di Francesco Berto e L’atomo sociale di Buchanan


Nexus è un libro di divulgazione scientifica sul tema delle reti a piccolo mondo (little world nets), il suo scopo è quello di mostrare in modo facile, semplice e diretto in cosa consista la grande scoperta scientifica sulla quale si sostanzia parte della nuovo approccio alla scienza, l’approccio alla complessità. Buchanan, fisico e divulgatore, conduce il lettore alla scoperta del nuovo campo in cui più approcci scientifici stanno confluendo, il campo aperto dallo studio “dell’organizzazione” della materia: fisica, sociologia, scienze cognitive si stanno sempre più muovendo verso lo studio delle connessioni tra gli elementi basilari oggetto di studi delle rispettive discipline. A seguito di molte analisi, si è visto che sembra esistere una forma unificata di organizzazione globale dell’esistente, che prescinde dalla natura degli elementi coinvolti nella connessione. Questa organizzazione può essere descritta matematicamente dalle reti, le reti a piccolo mondo, che costituiscono il “protagonista” del libro.