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Avicenna – Vita e Opere

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Consigliamo – Percorso di filosofia moderna– a cura di Giangiuseppe Pili o il percorso di filosofia antica


Vita

Avicenna fu il primo pensatore arabo. Egli nacque nel 980 a Bichara. Studiò medicina e fu consigliere di vari principi. Ricoprì diverse cariche pubbliche e morì nel 1037.

Opere

Il canone.

Il libro della guarigione (enciclopedia medica in cinque libri).

Direttive e rilievi.

Il libro di scienza.

Filosofia

Avicenna studia il neoplatonismo e l’aristotelismo ed è soprattutto da quest’ultimo che il suo pensiero verrà fortemente influenzato. L’atto puro e la dottrina delle cause, l’aspetto della metafisica come scienza dell’universale sono tutti temi della tradizione peripatetica, ripresi dal grande pensatore arabo.

Nella teoria della conoscenza, Avicenna riprende soprattutto il neoplatonismo: il coglimento dell’intelliggibile avviene mediante un’intuizione dell’anima, il mondo è concepito secondo gradi di complessità crescente, egli preferisce un approccio teologico negativo, cioè che rifiuta la possibilità di giungere ad una definizione della divinità in termini affermativi.

Avicenna pensa a Dio come l’essere, causa prima creatrice, infinita bontà e semplicità, e lo contrappone al creato. Dio e creato sono i due estremi tra i quali si collocano tutte le altre essenze, dieci di numero.

L’uno produce l’intelligenza prima, la quale, a sua volta, produce il primo cielo. Da quest’ultimo si passa all’anima del cielo e il processo è ripetuto per tutti i vari livelli di realtà. La gerarchia è dunque ben ordinata ed è posta in realzione biunivoca per tutti i dieci i livelli angelici ( divini, per tanto si capisce come ci sia un mondo divino-ideale, puro atto, e un mondo sensibile adattato al mondo ideale ).

Il mondo sensibile ha in sé la scintilla divina che porta il creato a tendere verso il creatore in quella che si prospetta un finalismo di stampo aristotelico. L’anima può, dunque, esser salvata e ricongiunta a Dio con un processo ascetico, di una anabasi verso il creatore attraverso il coglimento intelligibile che essa ha dentro di sé.

Avicenna fu molto apprezzato per aver definito l’essere-divino come essere necessario, l’essere sensibile come essere contingente, categorie riprese dai pensatori cristiani che leggeranno con attenzione la riflessione del grande arabo. Fu sempre Avicenna a porre una distinzione più netta tra essenza ed esistenza.


Bibliografia

Adorno, Gregory, Verra, Manuale di storia della filosofia ( voll. 2. ), Laterza, Roma-Bari, 1996.

Mori M., Storia della filosofia antica e medioevale, Laterza, Roma-Bari, 2005.

Severino E., Filosofia dai greci al nostro tempo. Filosofia antica e medioevale, Rizzoli, Milano, 2004.

Severino E., Antologia filosofica, Rizzoli, Milano, 1988.


Giangiuseppe Pili

Giangiuseppe Pili è Ph.D. in filosofia e scienze della mente (2017). E' stato assistant professor ed è il fondatore di Scuola Filosofica, coordinatore dell'associazione Azione Filosofica ed è il responsabile della collana dei libri di Scuola Filosofica. Egli è autore di numerosi saggi e di diversi articoli in riviste internazionali. In lingua italiana ha pubblicato numerosi lavori e libri. Scacchista per passione. ---- ENGLISH PRESENTATION ------------------------------------------------- Giangiuseppe Pili - PhD philosophy and sciences of the mind (2017). He is a former assistant professor in intelligence studies and he is the founder of Scuola Filosofica (Philosophical School) and the Co-Founder of the philosophical association Azione Filosofica (Philosophical Action). He is the editor in chief of the collective series of books based on the blog (Le Due Torri - Publisher). He is a prolific author nationally and internationally. He is a passionate chess player and (back in the days!) movie maker.

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