Parini nasce a Como nel 1729 e muore a Milano nel 1799. Egli appartiene ad una famiglia del ceto più basso, ma che si operò in ogni modo per finanziare i suoi studi a Milano, allora centro dell’illuminismo italiano, insieme a Napoli. Nel 1754 prende gli ordini sacerdotali per poter usufruire di una rendita, la cui condizione di eredità era proprio quella di prendere gli ordini. Parini guadagna la vita lavorando come precettore di famiglie nobiliari. Frequentando i caffè milanesi, circoli culturali di allora frequentati dagli intellettuali, discute e fa proprie le idee dell’illuminismo italiano. Nel 1768 ottiene la direzione del giornale La gazzetta di Milano, e nel frattempo lavora nelle scuole. Nel 1752 esordisce con poesie, strutturate su modelli cinquecenteschi, con chiaro riferimento al gusto arcadico. Nel 1796 è costretto a interrompere diverse sue attività, per via dell’invasione napoleonica.
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Madame Bovary – Gustave Flaubert
21 Settembre, 2012
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Madame Bovary è un romanzo di Gustave Flaubert pubblicato nel 1856. Esso narra la storia di Emma in Bovary, figlia di un povero contadino, che si sposa con il giovane medico vedovo, Charles Bovary. Charles è quello che si può definire un uomo di ingegno mediocre e mediocri aspettative, ma non per questo prive di una loro dignità. Egli fa parte di quella turba di esseri umani priva di grande intelligenza, senza grandi aspettative ma solerte nel loro piccolo impiego ed estremamente costanti nel dispensare il loro affetto, istintivo ed irriflesso ma genuino. Egli, infatti, non è uno studente brillante, né una personalità di spicco, come si vede sin da subito. Successivamente, da ragazzo, studia alla facoltà di medicina, grazie al sostegno economico dei genitori. Dopo una breve battuta d’arresto, dovuta ad un momentaneo abbandono dell’attenzione agli studi, Charles diviene dottore in Medicina, utilizzando uno di quei sistemi che, a quanto pare, è sempre stato utilizzato e favorito: “Charles si rimise subito al lavoro e si preparò, senza perder tempo, all’esame, imparando a memoria tutte le risposte. Ottenne la promozione con una discreta media”.[1] Da principio, egli s’avvia al lavoro nel suo piccolo paese di campagna e si sposa con la signora Dubuc, la quale, da principio, sembra una buona signora, ma, ben presto, finisce per tiranneggiare il debole Charles e fargli fare ogni cosa a suo piacimento. Grazie a questi sistemi, diviene quasi antipatica allo stesso Charles, giacché, d’altronde, egli è totalmente incapace di provare forti e costanti emozioni negative, da uomo rinunciatario quale è. La situazione peggiora quando lei bisticcia con i suoceri. In fine, muore. In fondo, nessuno la rimpiangerà ma Charles rimane addolorato per la sua scomparsa fino a che non incomincia a frequentare più assiduamente la casa di un buon contadino al quale aveva curato brillantemente la gamba, il signor Rouault. Costui, infatti, lo convince a tornare più spesso: