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Gianbattista Marino – Vita e Opere

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Vita

Marino nasce a Napoli nel 1569 e muore nel 1625. Figlio di un magistrato, viene avviato agli studi in legge, senza grande entusiasmo, preferendo la frequentazione di ambienti in cui dominavano le figure dei mecenati e poeti. Nel 1592 entra a far parte della corte di un principe, Matteo di Capua, realizzando, così, una delle sue principali aspirazioni: vivere all’ombra di una potente figura politica. Nel 1600 fugge da Napoli per avere falsificato delle bolle vescovili e per aver costretto una donna all’aborto. Così è costretto a riparare a Roma e, successivamente, si trasferisce a Ravenna. Dal 1608 al 1611 si stabilisce in Piemonte, alla corte dei Savoia. Infine, su invito di Maria De’ Medici si reca alla sua corte nel 1615, in Francia, prima di tornare alla sua città natale e lì morire nel 1625.

 

Opere Principali

La lira (1608)

Epithalami (1616)

La Galeria (1619)

La sampogna (1620)

L’Adone (1623)

La Strage degli Innocenti (1632)

Le dicerie sacre (1614)

Le lettere (1608-1611)

 

Opera Principale

L’opera principale di Marino è l’Adone, scritta nel 1623. Si tratta di un poema in ventiquattro canti in ottave e narra la storia di Adone e Venere. Il poema viene scritto alla corte di Maria De’ Medici, durante il soggiorno parigino. L’opera manca di unità d’azione e in ciò consiste la distanza tra Marino e la concezione classica proposta nel classico di riferimento, Aristotele. Lo stile è ricco di metafore, passaggi arditi e un verbalismo di maniera, tipico del barocco, stile che è capace di esaltare la poetica del meraviglioso.

 

Scheda

Marino è il più grande rappresentante della letteratura barocca italiana. Ebbe una vita turbolenta, caratterizzata dalla volontà di diventare poeta di corte. Passa la vita in tumulti di vario genere e assapora la vita del carcere a Torino. Egli nasce a Napoli nel 1569 e lì studia legge, sebbene ne risulti decisamente insoddisfatto. Frequenta i mecenati fino a che non diventa poeta di corte di un principe napoletano. Ma, dopo la falsificazione di alcune bolle vescovili, fu costretto a lasciare la città. Si recò prima a Roma e poi a Ravenna, fine alla corte dei Savoia a Torino. Anche qui vive momenti burrascosi e, come detto, placa parzialmente la sua tendenza alla contesa e al disordine in prigione. Chiamato nel 1611 alla corte di Parigi da Maria De’Medici, scrive quasi tutta la sua produzione maggiore, in particolare la sua opera più importante, l’Adone: un poema in quattro canti in ottave di diecimila versi. L’Adone narra la vicenda mitica dell’amore tra Adone e Venere. Sebbene la trama sia esile, Marino costruisce su essa un’opera in cui i temi barocchi, in particolare nello stile, risaltano: il guso per il preziosismo linguistico, per la “volontà di meraviglia”, ma anche la tragicità della vita e il sentimento dell’imminenza della morte. In fine, nell’Adone, la dispersione della vicenda: Marino non si rifà più al modello classico, proposto da Aristotele le promosso dalla gran parte degli intellettuali irreggimentati dell’epoca, ma spezza la storia in episodi senza soluzione di continuità, scelta ardita, la sua, che, anche per questo, rende Marino un poeta indipendente.

Dopo essere stato a Parigi, Marino torna a Napoli per le precarie condizioni di salute e vi rimane sino alla sua morte, avvenuta nel 1625.


 

Bibliografia

Casadei A., Santagata M., (2007), Manuale di letteratura italiana medioevale e moderna, Laterza, Roma-Bari.

Dizionario Critico della Letteratura Italiana, UTET, Torino, Voll. 1.

Dizionario Garzanti della Letteratura, Garzanti, Milano.


Giangiuseppe Pili

Giangiuseppe Pili è Ph.D. in filosofia e scienze della mente (2017). E' stato assistant professor ed è il fondatore di Scuola Filosofica, coordinatore dell'associazione Azione Filosofica ed è il responsabile della collana dei libri di Scuola Filosofica. Egli è autore di numerosi saggi e di diversi articoli in riviste internazionali. In lingua italiana ha pubblicato numerosi lavori e libri. Scacchista per passione. ---- ENGLISH PRESENTATION ------------------------------------------------- Giangiuseppe Pili - PhD philosophy and sciences of the mind (2017). He is a former assistant professor in intelligence studies and he is the founder of Scuola Filosofica (Philosophical School) and the Co-Founder of the philosophical association Azione Filosofica (Philosophical Action). He is the editor in chief of the collective series of books based on the blog (Le Due Torri - Publisher). He is a prolific author nationally and internationally. He is a passionate chess player and (back in the days!) movie maker.

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