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Illuminismo nella letteratura italiana

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Consigliamo – L’illuminismo secondo Immanuel Kant


Inquadramento

Periodo: 1688-1789.

Autori: Voltaire, Diderot, Kant, Herder, Lessing, Condillac, Swift, Johnson, Fielding, Gavani, Pagano, Verri, Beccaria.

Opere: Articoli di giornali, saggi, trattati, romanzi filosofici.

Temi: Cosmopolitismo, centrilità della ragione, interesse scientifico, esotismo, fiducia nella forza dell’uomo, gusto per il piacere, estetica relativa al piacere.

Stile: Lineare, amore per la chiarezza e la precisione ed essenzialità stilistica.

Scheda

L’illuminismo è il periodo culturale che investe gran parte dell’Europa dal 1688, data della rivoluzione inglese, al 1789, anno della rivoluzione francese, di cui l’illuminismo fu l’anticipazione culturale, politica e filosofica. Il movimento illuminista fu irradiato in tutta Europa dalla Francia, il Paese europeo nel quale la corrente culturale in questione viene esplicitata e maggiormente promossa dall’elite culturale. Tuttavia, il movimento illuminista è grandemente debitore al pensiero empirista-liberale inglese, i cui massimi esponenti furono John Locke e David Hume. In particolare quest’ultimo fu in contatto con i suoi colleghi d’oltremare.

L’illuminismo è il movimento culturale di emancipazione dell’uomo e della ragione da uno stato di minorità, come disse Kant. La ragione, la conoscenza, in particolare il sapere scientifico, l’ottimismo nel progresso sociale erano i cardini di questa cultura così universale e positiva. Da ciò segue il cosmopolitismo proprio della visione illuminista che si sostanzia sul riconoscimento della pari dignità di tutti gli esseri umani. Quest’idea comportò una parziale rivisitazione e ridimensionamento dell’Eurocentrismo, con l’apprezzamento per l’esotico. L’intellettuale diventa il ricercatore curioso in ogni campo e testimone di costumi sociali diversi dai suoi, ma non per questo riconosciuti come migliori.

Dal ridimensionamento dell’importanza della ragione è dovuta la critica ad ogni autorità non giustificata da motivazioni razionali: la religione e la monarchia e, in generale, la nobiltà e il privilegio. Di fronte alla ragione, gli uomini sono tutti uguali, senza disuguaglianze di genere, giacché la diversità materiale non implica diversità nel diritto perché fondato sulla capacità che tutti hanno in comune. Da questa immagine ontologica relativa alla natura umana e alle sue proprietà assunte universali, dipende l’idea che, a livello morale e di diritto, gli uomini abbiano pari importanza. In altre parole, se la natura umana è identica per tutti, cioè ciascun uomo gode della proprietà intrinseca propria di ogni altro (la ragione), allora ogni uomo gode degli stessi diritti morali e politici di ogni altro. I due piani sono distinti, ma vengono fatti convergere per motivare la parità di dignità, nonostante le differenze sociali e etniche, non avvertite come fattori categorizzanti, differenze che, invece, saranno rimarcate durante altri periodi della storia dell’Occidente, con i conseguenti nefasti risultati. L’illuminismo rivendica questa condizione di diritto come inerente all’intera umanità: tutti gli uomini hanno diritto alla vita e alla libertà. Ciò non poteva che scontrarsi con i difensori dei poteri stabiliti, dei privilegi politici difesi con presunte motivazioni morali, sia tratti dalla teologia che dallo status quo: la religione e la monarchia assoluta erano i due bersagli ideologici e politici di intellettuali illuministi, come Voltaire.

I principali esponenti dell’illuminismo furono Voltaire, Diderot, Kant, D’Alembert, Herder. Tutti gli illuministi, richiamati alla necessità di farsi accettare da quanti comandavano allora, preferirono, in genere, uno stile rigoroso e scientifico, talvolta ironico e sarcastico, a seconda di cosa dovevano esprimere e chi dovevano colpire e il pubblico di riferimento. Le forme linguistiche di espressione potevano varirare, dal phamphlet al romanzo filosofico, ma gran parte di questa produzione non si ispirava ad uno stile alto, aulico e verboso, proprio per rendere immediatamente intellegibile il contenuto dei vari argomenti. In Italia, l’illuminismo fu un movimento importanto dalla Francia e si diffuse soprattutto a Napoli e Milano, i due centri propulsori dell’illuminismo italiano che, più che in altri paesi europei, ebbe da affrontare le resistenze del clero e della curia romana. Sebbene l’Italia nel settecento sia uno stato sostanzialmente provinciale dal punto di vista culturale e frammentato dal punto di vista economico e politico, l’illuminismo italiano ha conosciuto una certa eco e sviluppo autonomo, culminato nel capolavoro di Beccaria, Dei delitti e delle pene. Più che le opere in sé fu l’influsso della cultura illuminista sugli intellettuali e scrittori successivi a porre in risalto l’importanza dell’illuminismo italiano. Leopardi e Manzoni saranno, entrambi, profondamente segnati nello spirito e nel pensiero, nonché nella prosa e nelle opere, dalla concezione illuminista.


Bibliografia

Casadei A., Santagata M., (2007), Manuale di letteratura italiana medioevale e moderna, Laterza, Roma-Bari.

Dizionario Critico della Letteratura Italiana, UTET, Torino, Voll. 1.

Dizionario Garzanti della Letteratura, Garzanti, Milano.

Leopardi G., Canti, Einaudi, Torino, 2006.

Manzoni A., I promessi sposi, Mondadori, Milano, 1990.

Voltaire, Candido. Ovvero, sull’ottimismo, Bompiani, Milano, 1987.


Giangiuseppe Pili

Giangiuseppe Pili è Ph.D. in filosofia e scienze della mente (2017). E' stato assistant professor ed è il fondatore di Scuola Filosofica, coordinatore dell'associazione Azione Filosofica ed è il responsabile della collana dei libri di Scuola Filosofica. Egli è autore di numerosi saggi e di diversi articoli in riviste internazionali. In lingua italiana ha pubblicato numerosi lavori e libri. Scacchista per passione. ---- ENGLISH PRESENTATION ------------------------------------------------- Giangiuseppe Pili - PhD philosophy and sciences of the mind (2017). He is a former assistant professor in intelligence studies and he is the founder of Scuola Filosofica (Philosophical School) and the Co-Founder of the philosophical association Azione Filosofica (Philosophical Action). He is the editor in chief of the collective series of books based on the blog (Le Due Torri - Publisher). He is a prolific author nationally and internationally. He is a passionate chess player and (back in the days!) movie maker.

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