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Tripadvisor: un bel portale, istruzioni per l’uso!

snapshot (3)Sono un grande amante dei social network e dei network in generale. Uso scientemente Facebook, soprattutto negli ultimi tempi sto operando restrizioni sugli accessi, uso saltuariamente Twitter, mi piace molto Instagram (ma solo per sbirciare e/o condividere foto di vedute urbane e naturalistiche), in passato ho utilizzato Flickr, ormai fuori moda, e da tempi in cui non era ancora molto noto, frequento Tripadvisor, una via di mezzo fra portale di condivisione di viaggi ed esperienze enogastronomiche e portale O.T.A. (Online Travel Agency), dunque di prenotazioni.

Mi piace molto perché amo viaggiare e mi piace viaggiare bene, senza trascurare se possibile il low budget e la possibilità di visitare luoghi che magari sono al di fuori dagli itinerari turistici canonici. Inoltre mi piace perché sono del settore, nello specifico quello alberghiero, e trovo molto interessante leggere le recensioni di chi soggiorna nel mio posto di lavoro, o recensioni che comunque criticano o elogiano il lavoro dei miei colleghi. Tripadvisor non è solo questo: infatti, oltre le recensioni, al suo interno si trova un forum, che di solito andrebbe usato per consigli di viaggio, dove ci sono moderatori che regolano le discussioni. Ma si sa, anche i forum (come Flickr) ormai sono demodé. Inoltre c’è la pagina dedicata al “meglio dell’anno in corso”, dove il portale ti seleziona le mete più gettonate e con più punti racimolati durante l’anno. Tutto questo è molto bello, soprattutto per chi non ha voglia di sfogliare a volte noiose e pompose guide turistiche, o chi per ragioni smart preferisce avere tutto sotto controllo di dito, piuttosto che di visione cartacea. Ribadisco che Tripadvisor è un ottimo strumento per redare recensioni e cogliere utili suggerimenti e suggestioni di viaggio o di buona ristorazione, una Scuola Filosofica per i viaggiatori!

Ma occhio a come si utilizza! Non tutte le cose buone vengono per far del bene, e non tutte le cose cattive vengono per nuocere. Dobbiamo sapere utilizzare gli strumenti con cognizione e sapendo distinguere ciò che è falso, ciò che è palesemente diffamatorio, da ciò che è invece scritto con la saggezza del viaggiatore o del degustatore, di qualunque fascia culturale esso sia: Tripadvisor infatti è un portale molto democratico. E non ultimo come fattore di importanza, non dimentichiamoci che si tratta di un portale internazionale, letto in tutto il mondo, dall’Italia alla Cambogia, dal Canada al Marocco, passando forse anche per Tristan da Cunha.

Durante gli anni di utilizzo di questo net-work ho accumulato recensioni, animato dibattiti nel forum e ricevuto anche fondamentali like che danno punteggio per farti diventare un contributore di un certo livello. A cosa bisogna stare attenti quando si leggono le recensioni di Tripadvisor?

  1. Guardare quante recensioni ha scritto il recensore: può sembrare una cosa banale, ma un utente che ha scritto una sola recensione e per giunta essa è una stroncatura, verrebbe il dubbio a chiunque che si sia iscritto su Tripadvisor solo ed esclusivamente per “affossare” quella struttura/locale.
  2. Esaminare il linguaggio che il recensore utilizza: che tu sia entusiasta del luogo visitato o che tu sia perplesso, il linguaggio che si usa è molto importante e il lettore si lascerà trasportare da questo. Per esempio vi riporto passi della recensione di un discreto (in base alle valutazioni e non alla mia esperienza personale) albergo, di una utente che ha assegnato il punteggio più basso alla struttura ricettiva:

“Sono stata in questo albergo per tre giorni con una bambina di 4 mesi […], che dire? Stanza chiusa, buia e poco ariosa per non parlare della scarsa igiene […] ristorante penoso […] cibo scarso […] nessun cambio di posate (solo una forchetta in tutto) […] nemmeno la bellezza di XXX salva la struttura.”

A me appare per lo meno dubbio che questa recensione (scritta da un utente non attivo) possa fornire un giudizio obiettivo, perché non è argomentativa e si focalizza su alcuni punti specifici, infine l’utente in questione non avendo recensito alcun altra struttura, può non essere del tutto scevro da pregiudizi e idiosincrasia personali. Infatti, se avete dubbi su un utente, potete andare a confrontare altre recensioni. Ma quando queste sono assenti, bisogna allora stare molto attenti. Diffidiamo altresì delle recensioni troppo entusiastiche in cui il lato emozionale va oltre quello dell’obiettività.

  1. Bisogna apprezzare quando alla fine delle recensioni trovate la risposta del proprietario, o del curatore dell’Ufficio relazione con il pubblico, della struttura recensita: questo è sintomo di grande serietà da parte della proprietà, la quale magari un giorno non è stato impeccabile nella pulizia di una camera, o ha sbagliato la cottura di un piatto di spaghetti alle vongole, però almeno dando risposta del proprio difetto, o rispondendo di un elogio naturalmente, dà un segnale al cliente “Ci tengo al cliente, e faccio di tutto per riaverti”.
  2. Evitare, infine quelli che credono di essere i mentori dei vari chef stellati o che credono di essere i proprietari del Danieli di Venezia, del prestigioso hotel nelle scogliere capresi o del meraviglioso Forte Village di Pula: quasi senza dubbio, loro la vita la vivono seduti sul divano a guardarsi Masterchef, Hotel da incubo, Hell’s kitchen, ecc. Programmi interessanti che non possono (e non vantano neanche ciò nelle loro mission) dare formazione e capacità critiche a chi li guarda.

Detto questo Tripadvisor è un ottimo portale a mio avviso, che bazzico da qualche tempo ormai https://www.tripadvisor.it/members/807Wolfi. Personalmente nella stesura di recensioni, che potete leggere nel link precedentemente indicato, evito di dare voti che vanno al di sotto del due, a meno che non ci sia stato più di una volta e in entrambe le occasioni abbia avuto un’esperienza devastante; evito di scrivere le recensioni immediatamente dopo il mio soggiorno/cena o pranzo, perché sarei ancora troppo suggestionato dalle emozioni che siano esse negative o positive.

Trovare l’aurea mediocritas in tutto quello che si fa, come predicava Orazio, è una buona via su Tripadvisor, come nella vita!


Wolfgang Francesco Pili

Sono nato a Cagliari nell’aprile del 1991. Ho sempre coltivato una passione per l’osservazione di tutto ciò che mi circonda. Nell’anno scolastico 2008/2009 mi sono diplomato al Liceo Classico Siotto Pintor di Cagliari conseguendo la maturità classica. Attualmente sono iscritto al corso di Laurea in Lettere moderne con curriculum storico presso l’Università degli studi di Cagliari, adoperandomi per l’appunto in un indirizzo che predilige la storia, una delle mie passioni, in particolare la storia della Sardegna e la storia contemporanea. Nell’ bimestre Ottobre-Dicembre 2014 ho svolto un Master in TourismQuality Management e attualmente gestisce la propria impresa.

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