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La Storia Infinita di Michael Ende è un capolavoro della letteratura fantastica. Non si tratta di un fantasy propriamente inteso perché sebbene abbia diverse caratteristiche proprie del genere (ci sono molte razze non umane, le storie del mondo alternativo sono più importanti di quelle del mondo attuale, cioè del “mondo normale”) non può considerarsi di questa categoria. Non fosse altro perché il mondo di Fantasia, il mondo del fantastico in cui si svolge principalmente la narrativa di Ende (e non il romanzo), è legato a doppio filo, per la sua stessa esistenza al mondo attuale (considerato il “nostro” mondo usuale): senza gli umani e il mondo stesso degli umani Fantasia non potrebbe esistere, mentre forse sarebbe possibile il viceversa, non senza un pericoloso contraccolpo. In fine, La storia infinita non è neppure del genere gotico e tanto meno un romanzo storico, per quanto abbia alcuni tratti del gotico (si pensi alla fortezza di Xayde o agli strani esseri Acharai). Si tratta, in realtà, di un romanzo sostanzialmente unico nel suo genere o, per lo meno, non mi risultano lavori affini per tipologia e profondità.




Come tutte le opere di Gagliano, anche questa ha un importante risvolto concreto, dato l’ambito scelto: il combattimento degli eserciti occidentali contro avversari di forza asimmetrica sembra incontestabilmente la principale forma di guerra del nuovo secolo. Ne è una testimonianza proprio il fatto che il generale Petraeus ha ripreso la teoria sulla controinsurrezione del pensiero francese, soprattutto di David Galula, in Afghanistan e in Iraq, come segnala appunto lo stesso Gagliano.
Il gioco del go ha appassionato milioni di giocatori soprattutto nell’area estremorientale, ma sta lentamente penetrando anche in occidente, in cui il gioco degli scacchi continua a regnare quasi incontrastato tra i giochi di strategia da tavolo a due giocatori e in generale tra i “giochi della mente”.



Il signore delle mosche – William Golding
23 Novembre, 2014
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Il signore delle mosche è un romanzo di William Golding edito nel 1954, nobel per la letteratura nel 1983. Il romanzo si incentra sulla storia di un gruppo di bambini (dai sei ai dodici anni), finiti in un’isola deserta nel mezzo del mare, a causa dell’abbattimento del loro aereo. Anche se questo non viene sostenuto esplicitamente, il romanzo è ambientato durante la seconda guerra mondiale (durante la prima, infatti, non si disponevano ancora di aerei capaci di trasportare molte persone).
Il romanzo inizia con Ralph, sostanzialmente il protagonista principale del romanzo, che scopre di non essere rimasto solo: fa la conoscenza di Piggy, un bambino grassoccio, con degli occhiali spessi e asmatico. Ralph trova nel mare una conchiglia di grandi dimensioni e Piggy, dimostrandosi subito dotato di un acume fuori dalla media, gli consiglia di usarla come un corno per richiamare tutti i bambini superstiti. Appurano subito, infatti, che non è rimasto vivo alcun adulto.