È da poco uscito nelle sale cinematografiche un nuovo cartone, o “plasticone digitale”, l’ennesimo in questi tempi in cui i cartoni sono, in proporzione, preferiti ai film. Il titolo del cartone è Inside Out.
Mi sono recato alla sala cinematografica più vicina a casa con una certa diffidenza: ultimamente non sono stati molti i cartoni che mi hanno stupito e hanno lasciato il segno all’interno della mia “isola cinematografica” del cervello (vedi dopo). Fra questi voglio senz’altro ricordare WALL-E e Up, cartoni che vedo e rivedo sempre con estremo piacere e che riescono ad emozionarmi. Inside Out, dal canto suo, mi ha attirato per la grande pubblicità mediatica che c’era stata precedentemente l’uscita nelle sale e la grande aspettativa che c’era su di esso. Tuttavia la diffidenza e le aspettative erano entrambe molto alte.
La trama del film è molto semplice, ma ben strutturata: Riley è una bambina di undici anni che fino al momento del suo trasferimento a San Francisco, viveva una vita felice tranquilla, dove ha avuto modo di sviluppare ciò che ha di più caro. La famiglia, l’hockey, i giochi d’infanzia “le stupidere”, sono dunque le sue isole del cervello più sviluppate e più felici che la rendono la persona che è. Il momento del trasferimento è vissuto da Riley con enorme diffidenza e scetticismo, elementi inizialmente confermati, che la porteranno a star male e cadere in una grave depressione. Chi la aiuterà a uscire da questa crisi pre-adolescenziale?


Dopo diverse discussioni, vicissitudini e tentennamenti, aspettando di poter terminare il lavoro di restyling iniziato nel gennaio 2015, per il momento ci godiamo la produzione delle magliette di Scuola Filosofica! Per quanto si tratti di una cosa piuttosto semplice, in realtà è la prima volta che viene proposto qualcosa che non viva soltanto nel mondo dell’etere! Proprio questo è stato uno dei motivi principali per cui abbiamo pensato di lavorare al progetto della magliette: si tratta di un articolo di simpatico ma utile, in piena sintonia con quell’idea di semplicità e chiarezza che abbiamo difeso e portato avanti. E’ vero, non siamo abituati a simili iniziative, ma appunto questo fatto ci fa credere di aver proceduto per il meglio!





