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Intervista a Volfango Rizzi sulla conferenza di scacchi a Voghera il 7 ottobre

Il giorno 7 ottobre alle ore 16.00 si terrà a Voghera una conferenza nazionale sugli scacchi dal titolo estremamente interessante e affascinante: “Scacchi, mente e letteratura”. La conferenza ha un programma piuttosto ricco sia di contenuti che di interventi. Per fornire un quadro esaustivo abbiamo intervistato Volfango Rizzi, organizzatore dell’evento (qui la locandina: Scacchi, Mente e Letteratura):

 

(a) Caro Volfango Rizzi, presidente dell’ASE960 (Associazione Scacchi960 e Scacchi Eterodossi), quale è stata la motivazione che ha guidato alla scelta del tema “scacchi, mente e letteratura”?

Mi dedico molto agli scacchi giovanili e studenteschi e trovo personalmente interessante il tema dei possibili benefici sulla mente da parte di questa disciplina. So che vi sono state delle recenti ricerche, anche nel nostro paese, sull’argomento dei benefici dell’insegnamento degli scacchi ai fanciulli. Ritengo quindi che sia interessante sviluppare questa tematica sotto molteplici aspetti: medico, psicologico e pedagogico. Ritengo però stimolante allargare l’orizzonte e trattare anche i rapporti tra il mondo degli scacchi e letteratura, matematica, storia e filosofia.


(b) Quale è il percorso ideale che verrà tracciato dai conferenzieri?

Vogliamo diffondere e valorizzare la conoscenza degli scacchi, mettendo in rilievo i benefici che questo gioco-sport-arte-scienza determina sulla formazione del pensiero logico e mentale delle varie fasce d’età. In particolare, oltre al settore degli anziani collegato all’AUSER che ospita la conferenza, vorremmo sempre più arrivare a coinvolgere i giovani.


(c) Potresti presentarci brevemente i conferenzieri e come si inseriscono all’interno del percorso?

Con molto piacere. Li presento nell’ordine secondo cui prederanno la parola:

Marcello Perrone: istruttore e tutor FSI, autore che ha recentemente pubblicato il libro Scaccomatica: i conti della Regina, fornirà alcuni esempi pratici di come gli scacchi possono essere impiegati per l’insegnamento della matematica e creare interesse negli alunni;

Alida Battistella, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Voghera, docente di matematica che tratterà dell’aspetto logico e deduttivo del gioco degli scacchi; farà anche riferimenti al libro di Perrone parlando di scacchi e matematica;

Adolivio Capece, giornalista, autore e maestro di scacchi, farà un excursus storico raccontandoci di quei personaggi e appassionati di scacchi​ che, nei loro scritti, hanno evidenziato gli aspetti benefici degli scacchi sulla mente umana;

Carlo Alberto Cavazzoni, istruttore e maestro di scacchi, già docente di neurobica e autore di libri di scacchi per bambini e adulti, con il suo intervento intitolato: “Scacchi un’ottima ginnastica mentale”, metterà in evidenza come anche la neuropsichiatria valuta positivamente l’effetto degli scacchi sulla mente umana.

Seguiranno le relazioni di due scrittori di libri gialli, Alberto Ripa, di professione chimico, che assieme al gemello Giorgio scrive libri gialli (con quattro romanzi già pubblicati) che farà due interventi con titolo: Scacchi,​ ​ chim​​ica​ ​ e alchimia letteraria​; segue il giornalista Paolo Fiorelli, nonché autore del romanzo “Pessima mossa, Maestro Petrosi”, che illustrerà come la figura del giocatore di scacchi sia stata storicamente dipinta nella letteratura; si passa poi alla parte prettamente pedagogica con Giuseppe Sgrò, psicologo dello sport, docente esperto della Scuola dello Sport del CONI e formatore UISP Settore Scacchi, che tratterà dei benefici di educare e rieducare attraverso il gioco degli scacchi nelle scuole; infine il dottore di ricerca Giangiuseppe Pili, filosofo e autore, spiegherà l’utilità degli scacchi nell’insegnamento della filosofia e ci rivelerà il perché gli scacchi rappresentano un linguaggio filosofico.


(d) In qualità di organizzatore dell’evento, quali sono le tue aspettative e credi che simili iniziative possano ripetersi anche nel futuro?

Mi auguro che alla conferenza partecipino docenti e dirigenti scolastici, istruttori di scacchi, medici, nonché alcuni lettori appassionati di romanzi gialli, filosofia, matematica, pedagogia e storia e che si crei interesse a seguito di questa conferenza. In futuro vorrei organizzare, sempre in Oltrepo Pavese, una seconda conferenza mirata soprattutto all’insegnamento e pratica degli scacchi nella scuola dell’infanzia e in quella primaria. Nel frattempo mi appresto, proprio il 7 di ottobre, giorno della conferenza nazionale, a rendere pubblico un progetto che darà possibilità ai giovani, e anche ai meno giovani, di ottenere borse di studio attraverso gli scacchi.

One Comment

  1. GiovanniGiovanni settembre 15, 2017

    Bravissimo Volfango
    spero di poter venire ad assistere alla conferenza
    Giovanni

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