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Il paradosso della teologia negativa

            Di Pili Giangiuseppe     www.scuolafilosofica.com

(1) Ogni proposizione in cui Dio è nome, è vera solo se nega qualche proprietà a Dio.

P(x) = falso.

Non P(x) = vero.

P(x) è una qualunque proposizione in cui la proprietà P è predicata a Dio che è l’unico elemento del dominio su cui abbiamo scelto di interpretare la funzione.

Questa è l’assunzione di base della teologia negativa, secondo cui di Dio non si può predicare che il negativo (giacché di Dio non possiamo possedere alcuna conoscenza positiva, in quanto siamo troppo limitati per comprendere in noi l’infinito).

(2) Se (1) è corretto, allora Dio rifiuta la logica del terzo escluso. Infatti:

P(x) e non P(x) = falso

non (P(x) e non P(x)) = vero

Nel caso di proposizioni semplici come P(x) Infatti, nel primo caso abbiamo una proposizione complessa non negata e, dunque, per (1) falsa. Per le proposizioni come P(x), cioè una proposizione semplice del calcolo dei predicati del primo ordine, non abbiamo difficoltà: se compare l’operazione “non” allora è vera, mentre, se non c’è allora è falsa. Per le proposizioni complesse bisogna specificare che saranno vere quelle che hanno “non” come operatore più “forte”, cioè quello i cui valori di verità sono anche quelli dell’intera proposizione.

Da “non (P(x) e non P(x))”, per la legge di De Morgan, otteniamo:

P(x) o non P(x) = falso

La proposizione è falsa perché l’operatore più “forte” è “o” e non è “non” e per (1) la frase è falsa.

Da P(x) o non-P(x) aggiungendo “non” otteniamo:

non (P(x) o non P(x)) = vero.

Tuttavia, proprio per la legge di De Morgan, il rifiuto della legge del terzo escluso implica contraddizione. Così o Dio è illogico o lo è la teologia negativa.


Giangiuseppe Pili

Giangiuseppe Pili è Ph.D. in filosofia e scienze della mente (2017). E' stato assistant professor ed è il fondatore di Scuola Filosofica, coordinatore dell'associazione Azione Filosofica ed è il responsabile della collana dei libri di Scuola Filosofica. Egli è autore di numerosi saggi e di diversi articoli in riviste internazionali. In lingua italiana ha pubblicato numerosi lavori e libri. Scacchista per passione. ---- ENGLISH PRESENTATION ------------------------------------------------- Giangiuseppe Pili - PhD philosophy and sciences of the mind (2017). He is a former assistant professor in intelligence studies and he is the founder of Scuola Filosofica (Philosophical School) and the Co-Founder of the philosophical association Azione Filosofica (Philosophical Action). He is the editor in chief of the collective series of books based on the blog (Le Due Torri - Publisher). He is a prolific author nationally and internationally. He is a passionate chess player and (back in the days!) movie maker.

2 Comments

  1. claudio catani claudio catani 28 Novembre, 2019

    E allora? Devo per forza salvare la logica per affermare che non so nulla di dio? Devo per forza salvar dio per affermare che non so nulla della logica? Io chiamo dio “nulla” perché non so nulla e in questa nullità consiste la mia antitetica affermazione che, come tale, si contraddice e in forza dell’elenco si azzera. Bene, mi consola la zerità di dio, amico mio. Mi conforta lo zeressere, messere!

    • Redazione Redazione 29 Novembre, 2019

      Gentile Claudio,

      Grazie per il commento. Se tutto ciò la consola, siamo tutti contenti! =)

      Cheers!

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