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Ragionamento logico, cosa dicono le neuroscienze

Che cosa c’è di nuovo e interessante nel campo dello studio scientifico delle basi neuronali del ragionamento logico? Almeno due fatti. Le frequenze della “banda gamma” sarebbero funzionalmente necessarie per i processi intellettivi – e una stimolazione cerebrale non invasiva all’interno di questa banda sarebbe in grado di migliorare la capacità di ragionamento logico dell’uomo.

Ad affermare di aver dimostrato questi due fatti sono gli autori (Santarnecchi et al.) di una recente pubblicazione per Current Biology “Frequency-Dependent Enhancement of Fluid Intelligence Induced by Transcranial Oscillatory Potentials”. Santarnecchi et al. hanno condotto uno studio al fine di determinare l’influenza della stimolazione cerebrale non invasiva delle aree prefrontali sull’intelligenza fluida (Gf).

Per intelligenza fluida, in psicologia, si intende l’abilità di ragionare in modo logicamente corretto e risolvere problemi nuovi, non risolvibili esclusivamente per mezzo delle conoscenze pregresse. Venti soggetti sani sono stati stimolati (tramite tACS = stimolazione transcranica a corrente alternata) nella porzione del giro frontale mediale (MFG) mentre svolgevano una versione estesa delle matrici di Raven (test per l’intelligenza non verbale).

Il test di Raven ha permesso di misurare l’abilità di integrare dati percettivi e di relazione spaziale e l’abilità di ragionamento logico e astratto, mentre la stimolazione ha coinvolto la regione prefrontale poiché questa sembra essere il sostrato neuronale maggiormente legato all’intelligenza fluida. Il risultato dello studio è che la stimolazione ritmica all’interno e solo all’interno della banda gamma (γ-tACS) ha determinato un miglioramento specifico del ragionamento logico astratto.

I soggetti stimolati, rispetto ai controllo, hanno impiegato meno tempo nel fornire la risposta corretta nei compiti di ragionamento astratto di tipo logico e condizionale. Se la percentuale di risposte corrette non è stata funzione della stimolazione, lo è stato il tempo impiegato per fornire tali risposte.

La dimostrazione di un coinvolgimento diretto delle frequenze della banda gamma nei meccanismi cerebrali responsabili della cognizione superiore è, secondo gli autori, una novità. Finora non si era trovata alcuna evidenza empirica del ruolo causale della sincronizzazione dell’attività neuronale a livello di tale banda nella cognizione superiore. Inoltre i risultati, in questo senso nuovi ma interessanti, porterebbero evidenza contraria all’ipotesi dell’attività della banda γ come epifenomeno dell’attività neuronale (cfr. Jia & Kohn, 2011).

Oltre a rappresentare un importante avanzamento teorico nella comprensione dei sostrati neuronali dell’intelligenza fluida, i risultati di Santarnecchi e colleghi, rappresentano una speranza per il difficile compito di riabilitazione della capacità di ragionamento logico.

References:

  1. Santarnecchi et al., Frequency-Dependent Enhancement of Fluid Intelligence Induced by Transcranial Oscillatory Potentials, Current Biology (2013), http://dx.doi.org/10.1016/j.cub.2013.06.022
  2. Jia, X., and Kohn, A. (2011). Gamma rhythms in the brain. PLoS Biol. 9, e1001045.

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Articolo originale pubblicato su BRAINFACTOR Cervello e Neuroscienze – Testata registrata al Tribunale Milano N. 538 del 18/9/2008. Direttore Responsabile: Marco Mozzoni.


Francesco Margoni

Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento. Studia lo sviluppo del ragionamento morale nella prima infanzia e i meccanismi cognitivi che ci permettono di interpretare il complesso mondo sociale nel quale viviamo. Collabora con la rivista di scienze e storia Prometeo e con la testata on-line Brainfactor. Per Scuola Filosofica scrive di scienza e filosofia, e pubblica un lungo commento personale ai testi vedici. E' uno storico collaboratore di Scuola Filosofica.

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