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Tragedia e Storia Arnold Toynbee: La storia universale nella maschera della classicità

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Tragedia e Storia Arnold Toynbee: La storia universale nella maschera della classicità è un libro di Federico Leonardi, edito per ARACNE nel 2014. Dalla quarta di copertina: “Federico Leonardi svolge attività di ricerca presso la Facoltà di Filosofia dell’Università S. Raffaele di Milano. Ha studiato a Milano e a Londra, svolto un dottorato su Spengler e Toynbee, scritto saggi sul pensiero politico antico e sulla filosofia della storia di A. Toynbee. I suoi interessi si muovono su tre filoni: il senso della civiltà greco-romana e l’eredità che essa ha lasciato all’Occidente, i modelli di ragione che le civiltà non occidentali hanno elaborato, il senso generale della civiltà e della storia universale”. Il libro si articola di un prologo (Prologo: senso della storia e immortalità), cinque capitoli (Capitolo 1: Arnold Toynbee Un profilo, Capitolo 2: Il classicismo europeo: rivoluzione o tramonto dell’Occidente?, Capitolo 3: Toynbee e la storia: dall’analogia alla tragedia, Capitolo 4: Tragedia e storia: la storia universale nella maschera della classicità, Capitolo 5: Dalla tragedia alla trascendenza. Fine del mondo antico e destino dell’Europa)   e un’appendice piuttosto ricca, in cui Leonardi propone due testi inediti di Arnold Toynbee (La tragedia della Grecia e Come la storia greco-romana illumina la storia universale). Il volume ha almeno due intenti principali, considerabili come due nuclei tematici: riportare alla luce almeno una parte di quella monumentale figura che fu Arnold Toynbee, non soltanto all’interno degli studi classici, ma anche rispetto al più ampio panorama degli studi geopolitici, tanto più di grande attualità se si considera il peso sempre maggiore della necessità di inquadrare il mondo all’interno di un panorama concettuale e politico multipolare. In secondo luogo, l’opera di Leonardi fornisce in controluce una riflessione sulla natura e il ruolo della guerra, in cui essa è metafora, analogia e atto tragico concreto. La lettura della guerra come tragedia in tre atti o, più che altro, la lettura delle grandi crisi come momenti tragici dell’opera d’arte della civiltà (così esplicitamente intesa da Arnold Toynbee) è ripresa dall’autore a partire dall’opera di Toynbee stesso, ma sembra andare anche oltre. Impossibile, infatti, non pensare che dietro all’interpretazione stessa dell’autore inglese non ci sia anche uno sguardo verso le inquietudini della nostra contemporaneità o, almeno, questa potrebbe essere una fruttuosa chiave di lettura.

Tragedia e Storia dunque è un’opera che riflette sul ruolo della civiltà all’interno dell’interpretazione di Toynbee. All’interno di questa cornice la civiltà presa a modello è la stessa civiltà occidentale nella sua componente strutturale incentrata sull’asse Grecia-Roma-Gerusalemme. L’idea chiave sta nel considerare la società Occidentale come esempio di una parabola che può applicarsi ad ogni altra civiltà. Questo potrebbe portare a considerare la società Occidentale come “l’unica” civiltà concepibile. In realtà, la deriva eurocentrica è totalmente rifiutata: come Giordano Bruno considerò la Terra come centro arbitrario di un cosmo infinito con un numero infinito di mondi, così la centralità della civiltà Occidentale decresce nella misura in cui essa non è che una delle diverse civiltà tra le varie, per quanto sia quella presa a modello. Il suo privilegio consiste semplicemente nell’essere nostra e “altra” allo stesso tempo, perché più si guarda indietro e più si può cogliere il suo senso tramite l’analisi di analogie. Inoltre, il fatto stesso che la sua base sia chiusa e limitata, dominabile ne fa un campo di studi privilegiato e particolarmente prezioso.

In definitiva, si tratta di un libro interessante, stimolante e capace di avvicinare il lettore ad una figura che è assai spesso ignorata all’interno del panorama italiano. Ma, soprattutto, oltre a garantire una lettura piacevole e appassionante (cosa rara per testi specialistici), risulta capace di fornire al lettore delle nuove chiavi interpretative per leggere la storia e il suo tempo. Impossibile non segnalare in tal senso gli inediti di Toynbee che costituiscono due gioielli in chiusura ad un lavoro di per sé meritorio di attenzione e serio studio.

Federico Leonardi

TRAGEDIA E STORIA
ARNOLD TOYNBEE: LA STORIA UNIVERSALE NELLA MASCHERA DELLA CLASSICITÀ

Aracne

Pagine: 160.

Euro: 11,00 (in pdf. 6,00).


Giangiuseppe Pili

Giangiuseppe Pili è Ph.D. in filosofia e scienze della mente (2017). E' stato assistant professor ed è il fondatore di Scuola Filosofica, coordinatore dell'associazione Azione Filosofica ed è il responsabile della collana dei libri di Scuola Filosofica. Egli è autore di numerosi saggi e di diversi articoli in riviste internazionali. In lingua italiana ha pubblicato numerosi lavori e libri. Scacchista per passione. ---- ENGLISH PRESENTATION ------------------------------------------------- Giangiuseppe Pili - PhD philosophy and sciences of the mind (2017). He is a former assistant professor in intelligence studies and he is the founder of Scuola Filosofica (Philosophical School) and the Co-Founder of the philosophical association Azione Filosofica (Philosophical Action). He is the editor in chief of the collective series of books based on the blog (Le Due Torri - Publisher). He is a prolific author nationally and internationally. He is a passionate chess player and (back in the days!) movie maker.

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