Category Archives: Filosofia Antica

Zenone di Elea

Vita.

Se di qualche presocratico si ha qualche cenno biografico, così non è per Zenone di Elea del quale si sa solo che fu amico e discepolo di Parmenide, rispetto al quale era di venticinque anni più giovane. In base a ciò la sua vita si può datare tra il V secolo a.C., si può supporre che nacque attorno al 490-480, date sino ad un certo punto indicative.

Scrisse un’opera di cui abbiamo cinque frammenti e questa, a differenza che il trattato di Parmenide, era in prosa. Continua la lettura

Le confessioni e La città di Dio, di Agostino.

A cura di Giangiuseppe Pili            www.scuolafilosofica.com

 Le confessioni.

Le confessioni sono il testo centrale della riflessione di Agostino nella fase successiva la conversione e durante la polemica con i manichei, filosofia dualista a cui il pensatore cristiano aveva aderito per nove anni.

Il testo viene scritto lungo l’arco di quattro anni, 387-401, quando Agostino era ormai quarantenne, e quando il teologo era già tornato in Africa ed investito della carica di Vescovo di Ippona. Continua la lettura

Eraclito.

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Vita.

Eraclito nasce ad Efeso nel 550 a.C., circa, e vi rimane sino alla morte avvenuta attorno al 480 a.C..

Sulla sua vita si sa abbastanza poco: era di origine nobile e rifiutò di stipulare una costituzione democratica per la sua città. Noto per essere un personaggio eccentrico e lontano dalla vita comune, egli fu aristocratico nella vita e nel pensiero. Continua la lettura

Epitteto.

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Vita.

Epitteto nacque attorno al 50-60 dopo cristo. Molto probabilmente fu schiavo dalla nascita a servizio del liberto Epafrodito. La tradizione diverge nel riportare l’esperienza dello schiavo: c’è chi sostiene che ebbe un trattamento giusto, chi, per contrario, che n’ebbe uno irriguardoso. Tuttavia, si è certi che Epafrodito stimasse Epitteto per le sue indiscusse qualità morali. Probabilmente, perché Epitteto non era un uomo avezzo alle furberie proprie di quegli uomini che sogliono arrangiarsi come possono: egli stesso porta ad esempio il caso del servo negligente e furfante e del padrone truffato che, però, non è giustificato a tribolarsi per ciò. Nel 68 viene liberato e incomincia a professare la sua dottrina a Roma ed ha un certo seguito. La sua scuola è aperta anche alle donne, come nel caso degli epicurei e, d’altra parte, non si trova traccia di disuguaglianza tra i sessi nei discorsi di Epitteto che, invece, sembra invocare una parità filosofica più ampia e più giusta. E’ costretto ad emigrare dalla capitale del mondo per via dell’editto di Domiziano, una legge poco conosciuta e non sufficientemente documentata nei libri di storia dei licei, che vietava la libertà di parola filosofica in Roma. Epitteto, non essendo in suo potere rimediare alla legge ma essendo nelle sue possibilità continuare l’insegnamento altrove, preferisce dirigersi in altro luogo per professare liberamente la sua filosofia. Egli arriva sino a Nicopoli, città dell’Epiro, e lì vi rimane fino alla morte, avvenuta tra il 135 e il 145 dopo Cristo. Continua la lettura

Protagora.

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Vita.

Dopo i pluralisti e le loro visioni del mondo, il problema dell’origine dell’essere, del divenire e del molteplice, viene per un certo periodo accantonato, infatti è la centralità dell’uomo che viene ad affermarsi nel periodo di massimo sviluppo di Atene e della democrazia ateniese. Continua la lettura

Gorgia.

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Vita.

Il filosofo sofista per eccellenza nasce a Lentini, città della Sicilia, nel 490 e lì muore nel 391, alla tenera età di 101 anni di cui è lecito dubitare. Compì studi approfonditi sull’arte della retorica prima ancora che nella filosofia e pare che fosse discepolo di Empedocle. Viaggiò per tuta la Grecia e si sa per certo che fu ad Atene nel 427 a. C. ( anno di nascita di Platone ). Continua la lettura

Platone.

A cura di Giangiuseppe Pili          www.scuolafilosofica.com

Vita.

Platone fu probabilmente la figura più importante della filosofia antica, non solo perché riprende, dopo la piena comprensione, la lezione socratica, tutti i temi già trattati dalla filosofia a lui precedente, ma anche perché egli opera una vera e propria svolta nel pensiero. Le sue risposte sono state talmente assimilate da tutta la filosofia successiva, sia implicitamente che esplicitamente, sia da chi ha criticato sia da chi ha sostenuto, che fanno ormai parte della nostra struttura culturale. Il sostrato logico profondo proposto nella teoria delle idee, come modelli ideali a cui la realtà tende, è sicuramente uno dei cardini della scienza occidentale. Continua la lettura

Socrate.

A cura di Giangiuseppe Pili          www.scuolafilosofica.com

Vita.

Socrate nasce ad Atene nel 469 A. C., figlio di uno scultore, Sofronisco, e di una ostetrica, Fenorete, conduce una giovinezza agiata nel suo demos di Acopece. Inizialmente fu iniziato al mestiere del padre, ma ben presto rifiutò di continuare la gestione dell’”impresa” paterna. Sposa Santippe, donna che una certa tradizione cinica, contraria al matrimonio, dipinge come donna bisbetica. Data la fonte inattendibile, potrebbe essere una malignità.

Partecipa a tre battaglie e si dimostra valente soldato durante la guerra del Peloponneso, una guerra d’opposte civiltà: la potente talassocratica Atene, e l’oligarchica militaresca Sparta. In una battaglia il Nostro salva Alcibiade, e nella stessa rifiuta il dono della battaglia, riservata al combattente più valoroso e la diede ad Alcibiade stesso.

Per quanto Socrate non fu mai politico per scelta, né fu interessato alle faccende di stato e alla politica, nel 406/407 a.C., fu sorteggiato membro del consiglio dei cinquecento e lì fece un importante intervento a salvaguardare la legalità: i cittadini ateniesi volevano condannare alla pena di morte gli ammiragli vincitori di una battaglia navale. Gli ammiragli, però, si macchiarono della colpa di non aver recuperato i naufraghi e, per tanto, il popolo voleva condannarli senza processo. Continua la lettura

Leucippo.

A cura di Giangiuseppe Pili      www.scuolafilosofica.com

Vita.

Presocratici padre della corrente atomista, pare fosse contemporaneo di Anassimene o che fosse proprio un suo discepolo  o di Zenone o di Parmenide ( più probabilmente, se lo fu, del primo ). Pare che viaggiò per la Grecia andando, tra le altre città, anche ad Atene. Della sua vita non si sa nulla e anche quei pochi cenni non sono del tutto degni di fiducia. Epicuro dubiterà della sua reale esistenza, Aristotele invece la conferma, così Teofrasto. E’ noto che sappiamo molto più noi oggi che gli stessi greci del passato della Grecia antica e, quindi, non ci è possibile stabilire nulla con certezza. Continua la lettura

Empedocle.

A cura di Giangiuseppe Pili        www.scuolafilosofica.com

Vita.

La vita di molti presocratici è scarsamente documentata e ciò è valido pure per Empedocle per il quale le notizie storiche assai scarse: Nasce ad Agrigento nel 490 a.C., data approssimativa, e muore nel 430 a.C..

Fu studioso sia delle cose scientifiche che di quelle arti più propriamente magiche, cosa che allora non doveva essere una distinzione molto chiara.

Fu capo della fazione democratica e per cause politiche fu costretto a lasciare Agrigento con una nutrita schiera di fedeli. Una leggenda vuole che morì dentro il cratere dell’Etna, c’è chi dice che si gettò volontariamente dentro di esso per dimostrare la sua immortalità. La leggenda vuole che il vulcano, schifato dalla puzza di Empedocle, con uno sbuffo, rispedì all’esterno i calzini del filosofo. Altri dicono che andò su, nell’Etna, per studiare i diversi tipi di magma.

Scrisse due testi di cui il primo in versi, riprendendo Parmenide sia nei contenuti che nella forma, il secondo espone una teoria per purificare il corpo e troviamo esposte in maniera sistematica e piuttosto bene le sue tesi e i suoi assunti a tal punto che Aristotele indicherà proprio in Empedocle il fondatore della retorica. Continua la lettura